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Lothar Matthäus

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Lothar

Lothar Matthäus

Lothar Herbert Matthäus
da ragazzino gioca nella squadra locale l'Herzogenrauch,debutta nella Bundesliga a soli 16 anni nel Borussia Moenchenglabach. Nel 1979 si afferma nel massimo campionato tedesco e questo gli vale la convocazione all’Europeo di calcio dell’80 disputatosi in Italia che debutta nella partita con l'Olanda e soprattutto è la sua prima partita in nazionale. La Germania divenne campione d’Europa e Lothar diede un valido contributo alla sua nazionale.Nel 1984 viene acquistato dal Bayern Monaco, la squadra più blasonata di Germania con la quale vince 3 campionati. Nel 1986, ai mondiali messicani persi con l’Argentina di Maradona, è il leader della nazionale tedesca. In quella finale si opposero due grandissimi campioni, Maradona e Matthäus, il tedesco neutralizzò il Pibe de Oro con una rigidissima marcatura a uomo che limitò il genio di Lanus.In quell’occasione ci si accorse della straordinaria duttilità tattica di Lothar che non solo era capace di giocare in attacco ma per il bene della squadra si sacrificò in un ruolo difensivo. Se Maradona si consacrò a livello Mondiale, Matthäus divenne l’oggetto del desiderio di molte squadre europee e ad aggiudicarselo fu l’Inter di Pellegrini nel 1988. Nel periodo interista giocava con la maglia numero 10 interpretando contemporaneamente ruoli di copertura e di regista a centrocampo e raggiunse l’apice della carriera, diventando il leader della squadra e svolgendo un ruolo fondamentale per la conquista dello scudetto dei record, lo scudetto che l’Inter vinse nel 88/89 con 58 punti in 34 partite.(Record per i campionati italiani a 18 squadre e 2 punti per vittoria) Con Suarez è stato probabilmente il più forte straniero che ha vestito la maglia nerazzurra, Matthäus rappresentò il prototipo del centrocampista completo.Lotta, tecnica, potenza, velocità…Veramente difficile trovare dei punti deboli ma peccava di fantasia.Il suo talento si concretizzava sul campo con progressioni devastanti palla al piede e di missili terrificanti che quasi bucavano la rete. Era un trascinatore, un capitano dalla grande personalità che sapeva guidare la squadra nei momenti difficili. A Milano trovò il giusto ambiente per consacrarsi a livello Mondiale. Sono ancora memorabili le punizioni di Lothar, calciate con un’ eccezionale potenza e precisione rendendolo uno dei massimi specialisti dei calci piazzati... per contro era eccessivamente metodico nel suo gioco peccando così di fantasia.Vinse tanto durante il periodo Interista, 1 campionato, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Uefa ma soprattutto il Mondiale ’90 e il Pallone d’Oro nel ’90. Nel 91/92 arrivò ad allenare l’Inter, Orrico con il quale Lothar ebbe delle diatribe e questo incrinò i rapporti tra il giocatore tedesco e la società nerazzurra. In seguitò si infortunò gravemente ad un ginocchio e per questo motivo l’Inter lo cedette al Bayern Monaco, convinta che fosse finito. Matthäus disputò ancora molte ottime stagioni smentendo così l’Inter e tutto il suo staff tecnico e medico. Nel corso di questa sua “seconda carriera” arretrò il suo raggio d’azione, diventando uno dei più forti liberi di tutti i tempi. In Nazionale disputò i Mondiali del ’94 e ’98 stabilendo un importantissimo record di presenze ai Mondiali, collezionando ben 25 presenze spalmate su 5 edizioni(‘82/86/90/94/98).Nel 2000 passò ai New York Metrostars ed in seguito a quella stagione diede l’addio al calcio professionistico iniziando nel contempo l’attività di allenatore, con l’unico rammarico di non aver mai vinto la coppa dei Campioni che perse ben 3 volte in finale. Vista la longevità calcistica di questo grande campione, c’è un grande rimpianto da parte dei tifosi italiani e soprattutto interisti, ed è quello di un addio prematuro dal campionato italiano di questo fuoriclasse.Resteranno nella mente le sue prodezze nei 3 anni Interisti, le sue punizioni, le sue accelerazioni, la sua tecnica, la sua grinta indomabile che ne hanno fatto uno dei più giocatori più forti e completi della storia del calcio. Lothar Matthäus nel corso della sua straordinaria carriera vinse: 7 Campionati tedeschi (1985,1986, 1987,1994, 1997, 1999, 2000 tutti con il Bayern Monaco) 3 Coppe di Germania (1986,1998,2000) 1 Campionato Italiano (1988/89) 1 Supercoppa Italiana (89/90) 2 Coppa Uefa (90/91 con L’Inter e 1995/96 con il Bayern Monaco) 1 Campionato Europeo (1980) 1 Campionato del Mondo (1990) 1 Pallone d’Oro (1990) 2 F.I.F.A World Player (1990 e 1991) 2 Volte Giocatore Tedesco dell’anno (1990,1999) 150 le sue presenze con la maglia della nazionale, e 23 gol